POLISTENA (RC) – Giulio Casale omaggia Gaber e la sua poetica con polli d’Allevamento

 

"Caro Giorgio, ti scrivo oggi, via da ogni ricorrenza, fuori da
ogni celebrazione, con te che sei ancora qui a simboleggiare l'ultimo
intellettuale viscerale, l'ultimo anticonformista integrale, l'ultimo
agguato alle nostre coscienze assopite, ai nostri sogni rattrappiti (…)",
così l'intellettuale trevisano Giulio Casale, artista poliedrico per il suo
variegato percorso attraversato dai diversi linguaggi di letteratura,
teatro e musica, inizia il suo volume ‘Se ci fosse un uomo – gli anni
affollati del signor Gaber’ (Editrice Arcana – Collana "Songbook").
Tale pubblicazione è al centro dello spettacolo Polli d'Allevamento,
realizzato con gli arrangiamenti musicali di Franco Battiato e Giusto
Pio e con la direzione di scena di Simone Rota, interpretato dallo
stesso Giulio Casale, in programma per venerdì 17 gennaio alle ore
21:15, presso l'auditorium comunale di Polistena. L'evento rientra
nella rassegna promossa dall'associazione Amici della Musica Nicola
Antonio Manfroce, presieduta da Antonio Gargano e cofinanziata
nell'ambito dall'avviso pubblico Eventi culturali 2018 della Regione
Calabria, con il contributo del Mibact.
Alla disamina critica dell'artista Giorgio Gaber e del suo
cammino musicale compreso tra "Il Signor G" del 1970 e "Io non mi
sento italiano" del 2003, contenuta nel libro epistolare ‘Se ci fosse un
uomo – gli anni affollati del signor Gaber’ di Giulio Casale, e
all'omonimo spettacolo firmato Gaber-Luporini, originariamente in
scena durante la stagione teatrale 1978/79, è ispirato l'evento
proposto al pubblico dall'associazione Amici della musica Nicola
Antonio Manfroce.
Una passione quella per Giorgio Gaber che Giulio Casale ha
maturato approfondendo anche il teatro-canzone, preziosa

opportunità per indagare e sperimentare le sintesi innovative e
originali capaci di interrogare le coscienze. Uno spettacolo che
coniuga la memoria con la contemporaneità, omaggiando il Gaber
autentico, dunque scevro di alterazioni e mistificazioni, e la profonda
attualità della sua poetica. Con Polli d'Allevamento, Giulio Casale, ha
vinto nel 2007 il Premio Speciale Attore “Premio Enriquez” (Sirolo,
AN).

BIOGRAFIA
Giulio Casale, classe 1971, definito anche Poeta del Rock
nell’ambito del suo ruolo di autore e leader del gruppo rock Estra,
recentemente riunitosi e in giro per i palchi italiani, è affermato
attore di teatro e di “prosa cantata”.
Nel 2005 la pubblicazione dell’album In fondo al blu fa da base
ad uno spettacolo di teatrocanzone denominato Illusi d’esistenza, sui
palchi per due anni con la regia di Roberto Citran.
Dopo aver debuttato nel 2009 a Che tempo che fa condotto da
Fabio Fazio, porta allo Strehler Piccolo Teatro di Milano la prima
nazionale de La Canzone di Nanda, spettacolo tratto dai “Diari” di
Fernanda Pivano con la regia di Gabriele Vacis, che rimane sui palchi
per tre anni e si sviluppa a sua volta in un’ideale prosecuzione con
The beat goes on (2010/2011).
Nel 2010 interpreta Gino Rossi, un grande pittore del primo
’900 internato in manicomio per lunga parte della propria vita, ne La
vita altrove.
È stato protagonista e ideatore di spettacoli quali il suo Da
Gaber al futuro e La Febbre, con la regia e la collaborazione di
Francesca Bartellini, in cui la recitazione si alterna alle canzoni del
disco solistico Dalla parte del torto, Premio Lunezia 2012 quale
miglior CD dell’anno nella sezione “Rock d’Autore”.

Del 2012 una sua versione di Pierino e il Lupo, da S. Prokofiev
– con l’Orchestra dei Pomeriggi Musicali (MI) diretta dal M°
Massimo Quarta.
Dal 2013 è in giro sui palchi di tutta Italia con Le cattive strade,
dedicato a Fabrizio De Andrè, insieme ad Andrea Scanzi, con cui è
ancora in tour.
Casale è autore di libri quali Se ci fosse un uomo – gli anni
affollati del signor Gaber (Arcana, 2006) e Dark angel – i testi di Jeff
Buckley (traduzioni e prefazione, Arcana, 2007). Intanto corro –
raccolta di racconti da cui trarrà l’omonimo concerto-reading del
2009 – edito da Garzanti nel 2008, vince il premio letterario
“Frignano – Opera Prima”. Il libro è stato anche finalista al premio
“Kilghren” (MI) e al premio “Cocito” (CN).
Nel 2000 pubblica per la prima volta “sullo Zero”, con
Papergraf, insieme alla prefazione di Marco Lodoli, presente anche
nella ripubblicazione della seconda edizione, 2014, con Tagete
Edizioni, dal titolo “sullo Zero – altre #9 poesie e un'inutile (e
volgare) invettiva”, che contiene alcuni inediti.
La raccolta poetica s’aggiudica il Premio Mariposa (PA) nel
2002. A partire dallo stesso anno viene accompagnata dall’omonimo
album sullo Zero, documento live dei concerti-reading, a cui è
assegnato il riconoscimento: Targa Premio Grinzane Cavour ’03. E’
in corso d’opera la scrittura di un romanzo per Bompiani.

Palmi, 16 gennaio 2020