147831992_1124667057966855_7988704097932706288_n

POLITICA – 15 milioni per il Porto: Cannizzaro presenta l’emendamento ed il sindaco applaude. Sinergie o alleanze?

“Non è come pensi tu! Non abbiamo fatto niente”: nei cliché della commedia all’italiana, è la scusa più imbarazzante dei libertini peggio provveduti per tamponare l’impeto dei coniugi traditi.
Anche se sabato scorso non si trattava di un letto, ma di un palco per la presentazione di un importante emendamento da 15milioni per il Porto guadagnato da Cannizzaro – sorge immediato il sospetto quando il deputato forzista e Falcomatà (assieme all’indomani del Giorno dei Calzini Spaiati:quasi una replica) si presentano novelli santi istituzionali,  scevri da secondi fini politici, men che meno da eventuali alleanze in vista delle Regionali.
Non si vogliono certo oscurare i meriti di Ciccio Cannizzaro, che a distanza di un anno dall’importante emendamento da 25 milioni sull’Aeroporto dello Stretto (Falcomatà assente non invitato alla conferenza) presenta la doppietta con l’altro punto strategico del comune, facendo tirare un respiro di sollievo in tempi disperati sotto ogni profilo.

Ma sono passati solo pochi mesi dagli acerrimi scontri elettorali, che ancora tuonano nelle orecchie degli spettatori appena fatti uscire dalle trincee.

E se l’intento di Cannizzaro è tranquillizzare gli animi affermando che quello che si dice ai comizi e nelle segreterie è un altro conto, e che oggi è possibile (auspicabile?!) spogliarsi della casacca ideologica per camminare a braccetto evocando reiteratamente il concetto di “sinergia istituzionale” (cercasi sinonimi disperatamente), l’elettore di media capacità critica non può che rizzelarsi. Cos’erano allora, tutti quei coretti di “fascisti” da una parte, e “sinistroidi” dall’altra, e tutto questo vociare che a settembre si è fatto, laddove le parti si addebitavano lo sfascio di una città intera?

Forse, pura retorica.
Forse, gli stessi equilibri nazionali che ora stanno cambiando, con alleanze trasversali all’orizzonte, si ripercuotono in piccola scala sulla città dello Stretto.
E Cannizzaro, che poco fa ed a ragione abbiamo sentito a miglia di distanza gridare ai comizi contro “Falsomatà”, contro le sue bugie ed i duoi danni, adesso, persino dopo i presunti brogli elettorali che avrebbero dovuto sancire la stretta tra le forze d’opposizione, ringrazia invece il sindaco plaudente, annoverandolo trai tanti che hanno lavorato allo sviluppo della città.
Attenzione, dunque, a come schierarsi: camminare sulla linea grigia centrista potrebbe rappresentare la soluzione vincente per non trovarsi dal lato sbagliato del mirino alla terza tornata elettorale, con entrambi gli ex nemici (politici) sullo stesso fronte.
Ma torniamo all’emendamento.
Si parla per i moli reggini di diportismo, di un riadeguamento dei servizi che è stato sognato da tutti, tranne che dalla Caronte&Tourist e Diano Spa, che di recente avevano ottenuto il nulla osta tecnico per fare sbarcare il gommato pesante, a scapito di tante proteste capeggiate a furore da pochi uomini; all’epoca capofila d’opposizione fu il consigliere Massimo Ripepi, mentre il primo cittadino mandava le più timide missive di dissenso, che avevano contro i tir lo stesso impatto dei moscerini.
Ma la storia la fanno i vincitori, e come corollario, la storia è quella che si racconta oggi, dopo le elezioni (vere o falsificate che siano). E la storia che si racconta oggi, è che il secondo tempo di Falcomatà è fatto soprattutto di importanti cambi di alleanza, che forse erano già in atto prima. Lo dice sempre il sindaco: “Nessuno si salva da solo”.
E la politica, nazionale e reggina, ci ha purtroppo abituati a questa guerra che balza dal lato della farsa a quello della realtà, così repentinamente che non si sa dove piazzarsi per combattere e dove per applaudire ad un teatrino.
 
Ma la speranza, non deve morire (o se si preferisce: the show must go on) e la città ne ha bisogno.

“Questi 15 milioni – siamo d’accordo col deputato azzurro – rappresentano una grandissima notizia per Reggio Calabria e si collocano nella stessa direzione di altre importanti novità per il nostro territorio. Penso ai 23 milioni di euro per la riqualificazione del quartiere Candeloro e al nuovo Piano regolatore portuale, sono 3 buone notizie che indicano l’idea di come questo territorio può crescere grazie alla sinergia istituzionale.

All’orizzonte ci sono nuovi cantieri, politici e non, ed i colori politici si dissolvono nel verde-speranza di un piccolo tesoretto ancora da spendere. Si spera, bene.

Cesare Minniti

Comments are closed.