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“Premio prestigioso per la pianista Ingrid Carbone”.

A volte, forse anche più di quanto non immaginiamo o siamo disposti ad ammettere, il concetto di meritocrazia si trasferisce dall’ambito delle utopistiche idee trasformandosi in vere e gradevolissime realtà. Nello specifico mi voglio riferire al prestigioso e meritatissimo premio – la medaglia di bronzo al Global Music Awards 2020 – che Ingrid Carbone con il suo cd Franz Schubert – L’Enchantement Retrouvé –, Four Impromptus D. 899; Six Moments Musicaux D. 780 per l’etichetta Da vinci Classics – ha recentemente conseguito, unica vincitrice italiana nella sezione pianisti classici solisti. L’eccellenza cosentina, pianista di fama internazionale – conosciuta ed amata dal pubblico reggino anche grazie alla straordinaria conversazione-concerto tenuto a Reggio Calabria nell’ambito del programma estate reggina 2019 e che ha letteralmente incantato il numeroso pubblico intervenuto – riceve questo importante riconoscimento per il suo secondo lavoro editoriale, dedicato appunto al compositore viennese, e che fa seguito ad una prima opera: “Les harmonies de l’esprit” in cui omaggiava il repertorio Lisztiano. Il Global Music Awards, premio nato negli USA ed internazionalmente riconosciuto oltre che per il prestigio anche per l’autonomia rispetto alle logiche meramente commerciali, nel premiare la pianista calabrese non solo dimostra di valutarne il talento e le doti tecniche ma ne coglie appieno la straordinaria sensibilità artistica che rende l’interpretazione di Ingrid Carbone unica e pregevolissima in quanto capace di donare all’ascoltatore quella magica atmosfera che riallinea i canali della percezione uditiva a quelli del più intimo fluire di emozioni. Ecco che la concertista si fa medium delle emozionalità del compositore austriaco e le trasmette a chi ascolta arricchendole della sua personale chiave interpretativa, in un viaggio sonoro che trascende limiti di spazio e tempo per unire e divenire comunione empatica assoluta. Il repertorio romantico ha in Ingrid Carbone una elegantissima musa.                

L’artista calabrese in questi difficili e spesso tristi momenti causati dalla pandemia, non ha poi fatto mancare il suo impegno donando, col suo concerto in streaming dello scorso 29 marzo, un reale sostegno a chi soffre ed a chi s’impegna nella lotta al Covid-19. La seguitissima iniziativa, trasmessa in diretta facebook, nel regalare agli spettatori momenti di straordinario ascolto, ha consentito a ciascuno di farsi parte attiva con una donazione diretta all’Ospedale di Paola per il tramite di un c/c bancario dedicato messo a disposizione dall’Amministrazione Comunale della cittadina. L’evento ha visto in programma – e non sarebbe potuto essere altrimenti – anche l’esecuzione della seconda delle “Leggende francescane”: “San Francesco di Paola che cammina sulle onde”, brano già contenuto nel primo cd della pianista. 

La composizione Lisztiana, datata 1862-1863, fu ispirata da un quadro del pittore romantico tedesco Eduard von Steinle, raffigurante il santo calabrese. È lo stesso Liszt che, nel maggio 1860 in una lettera all’amico e futuro genero R. Wagner, così scrive descrivendolo: “Sul suo mantello disteso cammina fermamente, saldamente, sulle onde tumultuose – la sua mano sinistra regge carboni ardenti, la destra è benedicente; il suo sguardo è rivolto verso l’alto, dove la parola “Charitas”, circondata da un’aureola, illumina la sua strada”. Attualissimo è quindi il messaggio che ne ricaviamo: per quanto tempestoso possa essere il cammino che percorriamo, la fiducia, la speranza e la carità sono luce e sostegno imperituro alle nostre esistenze.

L’occasione a sfondo benefico non è stata la prima voluta ed organizzata dalla generosa pianista che, solo pochi giorni prima, aveva già dato vita ad un altro concerto in streaming con raccolta fondi per l’ospedale Niguarda di Milano; altre iniziative hanno poi riguardato l’ospedale di Cosenza.   

Ingrid Carbone dimostra ancora una volta con la sua attività artistica di elevatissima valenza culturale e mai slegata dalla sua essenza umana e professionale ad ampio raggio (l’artista è anche un affermato matematico, docente presso l’università della Calabria) ché è sempre e più che mai valido quanto affermato dal genio di Carmelo Bene: nella vita, più ancora che produrre capolavori, occorre esserlo. Ingrid Carbone, semplicemente, lo è. 

Antonino Labate

 

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