REGGIO – REGGIO’70: Il prossimo ex sindaco continua a colpire i cittadini con la sua subdola e ripetitiva propaganda elettorale.

Come una mosca confusa, che sbatte in continuazione su una lampadina accesa, il prossimo ex sindaco continua a colpire i cittadini di Reggio con la sua subdola e ripetitiva propaganda elettorale. Il popolo reggino assiste ormai imbarazzato agli ultimi spasmi politici di Falcomatà, prima di archiviarlo come un incidente di percorso nella gloriosa Storia di Reggio Calabria.

I reggini, che non sono affatto stupidi come crede il futuro ex sindaco, non si faranno prendere in giro da qualche strada asfaltata o da qualche inaugurazione organizzata in fretta e furia prima delle elezioni. Falcomatà chiede ai reggini la possibilità di giocare un secondo tempo, ma abbiamo cattive notizie per lui. La partita è finita da un pezzo, le squadre sono ormai negli spogliatoi e i tifosi stanno fischiando sonoramente la prestazione della sua squadra, chiedendone l’esonero. Dopo 90 minuti di nulla, i tifosi non si faranno prendere in giro dai ridicoli sforzi fatti nei minuti di recupero, per far credere che si sia impegnato. Falcomatà rientra negli spogliatoi a fine partita, senza neanche avere la maglia sudata.

Ci dispiace sig. ex sindaco, ma non è servito neanche sfruttare elettoralmente lo storico capo ultras per convincere i tifosi (come ha fatto qualche giorno fa). Che mossa triste! Sfruttare l’amore per Reggio e per la Reggina che ha sempre contraddistinto Carmine, per il proprio tornaconto elettorale. Tutto questo, dopo essersi apertamente scontrato a novembre con la nuova dirigenza della società amaranto. Ma le pare che i reggini non hanno memoria ?

Mentre si arrampica sugli specchi, mentre cerca qualcuno a cui addossare colpe di cui dovrebbe farsi personalmente carico, Falcomatà ha completamente perso il polso della Città. Per fare propaganda, lo abbiamo visto gettarsi come un avvoltoio sulla Reggina e i suoi tifosi, ma non lo abbiamo sentito spendere una sola parola sulla bellissima realtà cittadina della Reggio BIC, la squadra di basket in carrozzina che il prossimo anno giocherà in Serie A. Evidentemente il bacino elettorale è troppo piccolo per essere preso in considerazione dal futuro ex sindaco, ritenendo quindi che non meriti di essere portato agli onori della cronaca. Noi del Circolo Reggio ’70 crediamo sia doveroso evidenziare il prestigioso traguardo raggiunto dalla Reggio BIC. La Serie A è la massima espressione in qualsiasi sport e l’eccezionale lavoro di questa società non può passare sotto traccia. I reggini devono essere orgogliosi del fatto che la questa squadra porterà i colori della nostra città in giro per l’Italia.

L’amministrazione Falcomatà, accecata dalla campagna elettorale, non è stata in grado di cogliere i valori, i sacrifici e l’importanza di quanto fatto dalla Reggio BIC, l’unica realtà di basket in carrozzina di tutta la Calabria. Nonostante le difficoltà logistiche ed economiche, la società ha permesso che si concretizzasse il meritatissimo sogno della Serie A. I problemi da risolvere sono però ancora tanti, si devono innanzitutto fornire a questa straordinaria realtà cittadina le strutture e il sostegno adeguati all’enormità dell’impresa che hanno compiuto. Auspichiamo che la futura amministrazione sostenga e dia la giusta visibilità alla Reggio Bic, affiancandola nella ricerca di partner e sponsorizzazioni che possano aiutare la società ad affrontare il dispendioso campionato di Serie A. Reggio Calabria deve essere orgogliosa e deve tributare il giusto omaggio a questi ragazzi.

Gli sport sono tutti importanti e le amministrazioni comunali illuminate dovrebbero sostenere i giovani a perseguire ogni attività sportiva. Per questo motivo noi del Circolo Reggio ’70, abbiamo voluto accendere i riflettori sulla Reggio Basket in Carrozzina, una realtà che forse non gode del seguito e della risonanza che hanno altre realtà cittadine, ma che per valori (sportivi e morali) non è seconda a nessuno e che, siamo certi, regalerà grosse soddisfazioni alla nostra terra.

Circolo REGGIO ‘70