SAN GIOVANNI IN FIORE (CS) – Le mamme dell’IC “Bandiera”: No a classe pollaio

Le mamme delle classi prima A e prima B del plesso San Francesco, appartenente all’Istituto Comprensivo Fratelli Bandiera di San Giovanni in Fiore, provincia di Cosenza, Denunciano una violazione al diritto allo studio dei propri figli e la creazione di una classe pollaio.

Si è appreso, infatti, con molto sgomento, che da Settembre è stato disposto l’accorpamento delle due classi primarie che andranno a costituire un’unica classe di seconda elementare con ventisette bambini.

Tale numero non rientra certo nella proposta di legge del Ministro all’Istruzione Azzolina che prevede il dimezzamento delle classi come misura anticoronavirus, ma forse San Giovanni in Fiore non fa parte dell’Italia.

Accorpare, inoltre, vuol dire rompere l’equilibrio che si è creato all’interno di ogni singola classe, ledere il rapporto tra gli alunni e le maestre, e alterare il rapporto reciproco fra i bambini.

Siamo di fronte a bambini di sette anni, fragili, vulnerabili, che l’anno scorso hanno affrontato dapprima il passaggio dalla scuola materna a quella primaria, poi a marzo si sono ritrovati a vivere il lockdown.

Niente più scuola, niente rapporti con gli amici, niente giochi all’aperto, didattica a distanza.

I bambini hanno sofferto tanto in questi mesi, il loro mondo all’improvviso è stato attaccato da un mostro invisibile che li ha costretti a difendersi, a isolarsi, a non aggregarsi.

Non è giusto che dopotutto ciò rientreranno a scuola a Settembre in una classe numerosa, “pollaio”, che non li appartiene, che non conoscono, estranea, dovranno iniziare nuovamente a costruire rapporti, a integrarsi, a studiare con un altro metodo, perché un conto è, essere quattordici, un conto è essere ventisette.

E il coronavirus? Come saranno le misure anticontagio? Il distanziamento? Vogliamo annullare questi mesi di sacrifici con un colpo di penna perché l’economia deve prevalere sulla salute dei nostri figli?

Si prega pertanto chi ha deciso tale provvedimento di rivederlo al più presto, perché non c’è alcuna giustificazione all’accorpamento, non regge la motivazione della carenza di organico, perché ci sono tanti insegnanti disoccupati e si parla tanto di nuove assunzioni nelle scuole per rilanciare il mondo dell’istruzione scolastica. Uno Stato che si rispetti investe nel futuro che è la Scuola.

Non molleremo e coinvolgeremo tutte le Istituzioni interessate: Provveditorato, Ministero dell’Istruzione, la stampa, tutti.

Le mamme delle classi prima A e Prima B – San Giovanni in Fiore